La Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo ha presentato stamane a palazzo Trentini il progetto "DI-STANZE", mirato a costruire uno spazio di riflessione ed elaborazione delle emozioni legate alla genitorialità per le detenute nella Casa Circondariale di Spini di Gardolo. L’iniziativa è nata su suggerimento della Direzione della Casa Circondariale di Spini di Gardolo ed è stata fatta propria dalla C.p.o, l’organismo incardinato presso il Consiglio provinciale di Trento. Il progetto Di-Stanze nasce dal bisogno di affrontare il tema della maternità “spezzata” delle detenute, cioè della lontananza forzata dai loro figli e dalle loro figlie, condizione che spesso le conduce a vivere il proprio dolore nella solitudine e ad accrescere la loro rabbia. Spesso, infatti, le detenute raccontano della loro esperienza di “madri distanti”, come di una ingiustizia subita da parte dei Servizi Sociali che le hanno allontanate dalla prole. L’intento del progetto è quello di aiutare le donne a rielaborare il loro vissuto e accompagnarle nel riconoscimento delle loro responsabilità nelle scelte di vita e nelle condotte messe in atto e che hanno determinato, a volte, la necessità di interventi di tutela a favore dei minori. Il progetto ha preso forma lo scorso novembre, quando la Direzione del carcere ha sottoposto alla Commissione una proposta di intervento volta a promuovere i valori dell'inclusione e della genitorialità. Riconoscendone l’alto valore sociale e la coerenza con i propri principi, la Commissione ha deciso di farsi promotrice di una rete di collaborazione territoriale. Il progetto vede oggi in primo piano il ruolo di Alfid (Associazione laica famiglie in difficoltà), già presente all'interno del carcere trentino con uno sportello dedicato alla genitorialità insieme ad altre associazioni; della Compagnia teatrale Finis Terrae, che conduce il laboratorio di teatro all'interno della Casa Circondariale ormai da tempo, della stessa Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo e delle associazioni Donne in Cooperazione, Fidapa Trento, Soroptimist Club di Trento, Lions Club Trentino Sudtirol "Women and Men Together for a Better World" e La Voce delle Donne (che oggi ha mandato un messaggio). "Di-Stanze" prevede un percorso, grazie all’area educativa e sanitaria della Casa Circondariale in collaborazione con le associazioni che si occupano dello sportello di sostegno alla genitorialità all’interno dell’istituto, che si propone di analizzare le difficoltà affrontate dalle madri ristrette, di creare dei GRUPPI DI PAROLA, occasioni di incontro e confronto, durante i quali le detenute possano acquisire gli strumenti utili a condividere le loro storie, riconoscersi nello sguardo altrui ed imparare ad elaborare il vissuto di separazione. A seguire, a marzo, verrà avviato un percorso di laboratori teatrali, condotto dagli operatori e dalle operatrici della Compagnia Teatrale FinisTerrae, volto ad approfondire i temi già esplicitati, attraverso il teatro e la narrazione, il tutto finalizzato alla realizzazione di un albo illustrato, che si auspica che possa essere pubblicato e diffuso.