Dai domiciliari minacciava possibili testimoni attraverso facebook. Ora in carcere

Mercoledì 09 Gennaio - 17:00

Era agli arresti domiciliari, accusato di spaccio ma ora stato portato in carcere. Un ragazzo della Val di Cembra, indagato nel contesto di un'operazione contro lo spaccio denominata "Sciamano", era sottoposto ai domiciliari mentre l'inchiesta doveva ancora concludersi. Contravvenendo alla legge che proibisce ogni fonte di comunicazione con l'esterno a chi ai domiciliari, attraverso facebook aveva minacciato chi, probabilmente in passato, si era rivolto a lui per acquistare droga intimando di non parlare con gli investigatori. Un'azione che per stata intercettata dagli inquirenti e per lui subito scattata la revoca degli arresti domiciliari ed stato trasferito in carcere.

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