Mezz’ora di inseguimento tra la val di Fassa e l’Alto Adige, con manovre pericolose e il rischio di investire i carabinieri.
Tutto è iniziato a Canazei, dove un automobilista, che secondo le prime ricostruzioni era alla guida della propria auto con il capo coperto da un cappuccio, avrebbe compiuto una manovra anomala – in centro paese - per poi ripartire a forte velocità. Una pattuglia del Radiomobile della Compagnia di Cavalese avrebbe assistito alla scena e s’è subito messa all’inseguimento dell’auto intimando l’alt. Anziché fermare la sua corsa, però, l’automobilista ha proseguito nel tentativo di sottrarsi al controllo.
Nella direzione del fuggitivo sono state inviate altre pattuglie ed è iniziato un lungo inseguimento. A Moena è stato predisposto un posto di blocco con i carabinieri della Stazione di Predazzo. Anche in quel caso, però, con un’altra manovra azzardata l’automobilista ha forzato il blocco rischiando di travolgere i militari.
La fuga è proseguita per diversi chilometri, fino nel territorio altoatesino di Nova Ponente, dove il veicolo è stato definitivamente fermato grazie all’intervento dei militari della Compagnia di Cavalese e delle pattuglie inviate dal Comando provinciale di Bolzano.
Alla guida dell’auto c’era un giovane che è risultato in stato di ebbrezza alcolica ed è stato poi arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa dopo l’intimazione dell’alt.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il ragazzo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.