Ogni volta che navighiamo online, usiamo un'app o accettiamo i cookie su un sito web, lasciamo dietro di noi una scia impercettibile ma preziosa. Se un servizio in rete appare gratuito, la regola del mercato digitale è una sola: il vero prodotto siamo noi.
Non solo telefoni o computer. Oggi a raccogliere informazioni sulla nostra salute e le nostre abitudini quotidiane sono gli oggetti che ci circondano, in quella che gli esperti definiscono l'era dell'Internet delle Cose.
Dispositivi smart e microfoni integrati: un dubbio sfiora spesso i consumatori, ovvero se questi apparecchi ci stiano ascoltando a nostra insaputa.
Dati venduti e riacquistati per profilare i consumatori. Un ingranaggio complesso che finisce per penalizzare soprattutto i soggetti più vulnerabili, come anziani o persone con disabilità.
Imparare a configurare correttamente i propri dispositivi è la prima difesa per riprendere il controllo della nostra identità digitale.