San Francesco, il legame con Trento

Domenica 04 Ottobre - 12:20

Il 4 ottobre, festa di San Francesco, invita a guardare indietro nel tempo e a riscoprire le origini della presenza francescana a Trento. Nel 1221, mentre Francesco d’Assisi era ancora vivo, un gruppo di suoi confratelli attraversò le Alpi diretto verso la Germania. Dopo un primo tentativo fallito, circa venti frati ripartirono sotto la guida di Cesario da Spira. Nel settembre dello stesso anno il gruppo giunse a Trento, dove trovò l’accoglienza favorevole della popolazione e del vescovo Adelpreto III. Il 29 settembre, giorno di San Michele, i religiosi parlarono al clero e agli abitanti della città. Cesario e molti compagni proseguirono quindi verso nord, mentre alcuni decisero di fermarsi. La loro scelta segnò l’avvio stabile della presenza francescana nel territorio trentino. I primi religiosi si stabilirono a Piedicastello, vicino al Doss Trento, nell’area affidata pastoralmente ai Benedettini di San Lorenzo. La loro attività si svolgeva anche nella chiesa di Sant’Apollinare, come confermano documenti risalenti agli anni Venti e Trenta del Duecento. Tra le testimonianze più antiche figurano i testamenti di Pietro da Malosco, del 1228, e del canonico Abelino, del 1230. Quando i frati arrivarono in città, Francesco aveva ancora cinque anni di vita davanti a sé: sarebbe morto nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226.

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