Nuovo sviluppo nel caso Alex Schwazer. L’ex marciatore altoatesino, risultato positivo a un controllo antidoping effettuato lo scorso aprile in Germania, aveva chiesto che l’analisi del campione B fosse eseguita con una metodologia differente da quella utilizzata sul campione A.
La NADA, l’agenzia antidoping tedesca, ha ora dato disponibilità a procedere con il nuovo metodo. A comunicare la svolta è stato lo stesso Schwazer, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram.