La sicurezza sul lavoro resta una priorità anche in Trentino. Secondo la CGIL, nonostante un andamento generalmente in diminuzione degli infortuni, alcuni comparti continuano a destare preoccupazione. Tra questi: agricoltura, edilizia e manifatturiero, dove il lavoro manuale comporta rischi maggiori. In particolare, nell’industria alimentare si registra un aumento degli incidenti che richiede interventi mirati di prevenzione.
L’attenzione riguarda anche le differenze di genere: le donne sono più esposte agli incidenti durante gli spostamenti casa-lavoro e a patologie legate ai movimenti ripetitivi, come il tunnel carpale. Campanello d’allarme anche per quanto riguarda il crescente disagio negli ambienti professionali.
Per la CGIL, tra le misure fondamentali ci sono la formazione sulla sicurezza anche per i datori di lavoro, particolarmente importante nelle numerose microimprese trentine, e l’impiego responsabile delle nuove tecnologie per ridurre i rischi e prevenire gli infortuni.