Ai Casoni e in via Gramsci nasce il portierato sociale. L’iniziativa sperimentale, presentata a Palazzo Geremia, è stata pensata dal Comune di Trento in collaborazione con Itea e Fondazione Crosina Sartori e sarà attiva quotidianamente a partire dall’autunno. L’obiettivo è migliorare la vivibilità dei condomini interessati e del quartiere con attività di supporto alla quotidianità e alle relazioni, orientamento ai servizi, promozione del rispetto delle regole. Il bando, che ha validità triennale, è finanziato con un contributo di 265 mila euro complessivi. L’idea ha preso forma dall’ascolto del territorio e dal confronto avvenuto negli scorsi mesi, in più di venti incontri, con la cittadinanza, gli enti del Terzo settore, le organizzazioni che operano sui territori, le Circoscrizioni San Giuseppe- Santa Chiara e Oltrefersina, l’Asuit, i servizi sociali, Dolomiti ambiente e le Farmacie comunali.