Mille firme raccolte in poco meno di un mese nel Comune di Brentonico. L’obiettivo: tutelare l’inestimabile biodiversità del Monte Baldo e il territorio dai grandi investitori della monocoltura viticola. A promuovere la petizione, che è stata depositata al Comune di Brentonico nei giorni scorsi, è il “Comitato Biodiversità e Salute per Brentonico”. La tutela della salute minacciata dall’uso di fitofarmaci è una delle ragioni che hanno spinto i cittadini a mobilitarsi. Tra le principali criticità anche la scarsità idrica. Le ruspe nel frattempo continuano a sbancare il Comitato chiede di avviare la modifica del Piano Regolatore Generale (PRG) per impedire la trasformazione di prati, boschi, pascoli e aree prossime agli abitati, a qualunque altitudine a colture potenzialmente dannose. Ora la parola passa all’amministrazione comunale che ha tempo 6 mesi per approvare il Regolamento che disciplini e blocchi i nuovi impianti potenzialmente nocivi per gli ecosistemi e la salute.