Donne senza fissa dimora, la risposta della Provincia

Giovedì 07 Maggio - 15:54

La Provincia risponde all’appello per le donne senza dimora dopo le proteste delle ultime settimane e l’allarme lanciato dalla Commissione provinciale per le pari opportunità. È stato avviato un progetto sperimentale dedicato alle donne richiedenti protezione internazionale, una iniziativa che punta a unire accoglienza, inclusione sociale e inserimento lavorativo. Dopo la chiusura del dormitorio femminile di via Saluga, dal 1° maggio 2026, le ospiti sono state trasferite in altre strutture temporanee. Le donne coinvolte seguiranno percorsi di orientamento e valutazione delle competenze lavorative con l’obiettivo di favorirne autonomia e responsabilizzazione attraverso il lavoro. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Provincia e Commissariato del Governo ma si vuole ora estendere il modello coinvolgendo Terzo settore, sindacati e associazioni datoriali, puntando a una gestione condivisa del fenomeno migratorio sul territorio trentino. Al momento però non risulterebbero donne in lista d’attesa per un posto letto.

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