Arrivano i contributi per chi risana immobili da destinare nel libero mercato degli affitti a famiglie con bisogni abitativi: si può presentare domanda agli uffici della Provincia a partire da lunedì 24 agosto. La misura ha lo scopo di aumentare l’offerta di alloggi. Lo stanziamento è di 5 milioni di euro, per un contributo che, a seconda dei casi, può arrivare fino a 30.000 euro per ciascun alloggio. I richiedenti devono avere il titolo di proprietà , anche per quote, di unità immobiliari situate sul territorio della provincia di Trento. Gli interventi di risanamento devono prevedere una spesa minima di 15.000 euro e una spesa massima ammissibile di 50.000 euro per ciascuna unità . A lavori ultimati, gli alloggi dovranno appartenere a una delle categorie catastali da A/2 ad A/7. Il contributo è concesso in conto capitale ed è pari al 50% della spesa massima ammessa. Può essere maggiorato di 5.000 euro. Per l’individuazione dei soggetti con bisogni abitativi a cui affittare gli alloggi, i beneficiari del contributo possono procedere secondo due modalità selezionando direttamente i locatari – che però non possono avere la proprietà esclusiva di un altro alloggio situato entro 40 chilometri da quello oggetto di locazione – oppure tramite gli enti senza scopo di lucro che operano a supporto della popolazione in condizioni di bisogno o svantaggio, anche mettendo a disposizione gli alloggi risanati. Con riferimento al canone di locazione, ai contratti verrà applicato un canone agevolato ridotto del 15% rispetto al canone di mercato. La presentazione delle domande è possibile da lunedì 24 agosto 2026 fino a lunedì 12 ottobre 2026. Il contributo verrà concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino all’esaurimento delle risorse disponibili.