Fugatti: "Valdastico sì, sbocco a Trento sud"

Mercoledì 15 Aprile - 18:08

Intesa raggiunta tra il governatore del Veneto e il presidente della Provincia autonoma di Trento sul tragitto della Valdastico. Un passo avanti politico sul futuro della A31 Valdastico Nord a seguito di un confronto avvenuto a Verona, a margine del Vinitaly, tra il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente del Veneto Alberto Stefani e il governatore del Trentino Maurizio Fugatti. Dall’incontro è emersa una convergenza sul tracciato dell’opera, con la conferma dell’ipotesi di uscita in zona Acquaviva, a Trento sud. “Noi guardiamo all’opera con pragmatismo, visto il no delle minoranze per lo sbocco a Rovereto sud la facciamo nell’unico punto tecnicamente possibile, a Trento sud. Questo abbiamo definito con il Veneto, ora attendiamo la convocazione del Ministero per sottoscrivere l’accordo”. Queste le parole del governatore trentino. Insomma per il presidente Fugatti la necessità era quella di dare continuità agli accordi già impostati in passato. Per il ministro Salvini l’intesa tra le due amministrazioni regionali è la base fondamentale per procedere nella fase tecnica. Dopo l’ok politico, ora la questione si posta sul nodo finanziamenti, con un incontro tecnico previsto a Roma tra governo e territori. Nel frattempo, l’accordo tra i due governatori riaccende il dibattito politico all’interno del consiglio provinciale. Il primo commento arriva dal consigliere del Partito Democratico Alessio Manica: “Il Trentino si piega agli interessi del Veneto”. Fugatti risponde: "Casomai si piega al volere delle minoranze, per noi lo sbocco migliore era quello di Rovereto sud". Il battibecco continua. “Un regalo del Trentino al Veneto”, quello della Valdastico per il consigliere Dem, che mette in dubbio la reale concretezza del progetto, un percorso che potrebbe rimanere incagliato a nodi tecnici ed economici.

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