Se in Medio Oriente esplodono droni e missili, in Europa esplodono i costi dell’energia. Gli attacchi di Stati Uniti e Israele sul suolo dell’Iran, hanno spinto Teheran a chiudere lo stretto di Hormuz, dove passa almeno un quinto di tutta l’energia globale tra petrolio e gas naturale liquefatto. Tutto questo si traduce in un’impennata dei prezzi di carburante e bollette. Le quote gas sui mercati europei registrano aumenti del 39%, con valori superiori ai 50 euro al megawattora. Lo scenario ricorda la grave crisi energetica del 2022, innescata dalla guerra in Ucraina. Federconsumatori lancia l’allarme: se i prezzi dovessero rimanere costanti sul lungo periodo, ogni famiglia potrebbe spendere 349 euro in più all’anno per il gas e altri 100 euro per l’elettricità. La previsione vale anche per il Trentino, dove il costo della vita supera già la media nazionale.