Fase difficile per il settore dell’autotrasporto secondo la CGIA di Mestre per l’aumento dei costi dei pedaggi e del gasolio, che pesano soprattutto sulle piccole imprese. In questo contesto nazionale, il Trentino-Alto Adige rappresenta un’eccezione positiva. Negli ultimi dieci anni, infatti, è l’unica regione italiana a registrare un aumento delle imprese di autotrasporto (+12,1%), passando da 1.369 a 1.534 attività. Il dato è trainato dall’Alto Adige, che segna una crescita del 35,7%, la migliore performance a livello nazionale. Il Trentino, pur mostrando una flessione del 6,2% nel numero di imprese, mantiene un tessuto produttivo solido e strutturato, fortemente integrato con i flussi logistici del Nord Europa. La posizione geografica strategica, i collegamenti transfrontalieri e una maggiore propensione all’aggregazione aziendale hanno favorito imprese mediamente più grandi e organizzate. Tuttavia, anche sul territorio restano criticità legate ai costi energetici, alla carenza di autisti e alla pressione della concorrenza estera. A livello nazionale, negli ultimi dieci anni il numero delle imprese di autotrasporto è diminuito di oltre 19mila unità (a -22,2%). Le difficoltà maggiori si concentrano in molte regioni del Centro e del Nord, penalizzate dall’aumento dei costi e dai ritardi nei pagamenti.