Working poor. Lavorare non basta più, almeno non in Trentino, dove il rischio è di ritrovarsi a vivere in una condizione di povertà relativa o lavorativa. Secondo i dati Istat, sono 60mila i residenti in provincia di Trento che si trovano in una condizione di vulnerabilità economica. I salari sono troppo bassi rispetto all'alto costo della vita, a influire sul peggioramento della situazione sono stati l'inflazione e l'impennata dei costi abitativi, tra affitti alle stelle e acquisto casa con lo spettro dei mutui. I sindacati non nascondono la loro preoccupazione. Mentre in Trentino la povertà è in aumento nel vicino Alto Adige la povertà relativa è contenuta, il dato Istat quasi dimezzato. Un forte divario, tra le due province, in quella di Bolzano le paghe medie aumentano di un 30%, ma anche gli investimenti viaggiano a due velocità L’impatto di una recessione economica potrebbe essere fatale. “Non è più il tempo dei buoni propositi, si deve agire”. Così il segretario generale Uil del Trentino,Walter Largher.