Tipo di impianto: termovalorizzatore. Costo: 194 milioni di euro. Luogo: Ischia Podetti. Anno di nascita: 2033. Queste le generalità del nuovo inceneritore di Trento, l’impianto che dovrebbe assicurare la chiusura del ciclo rifiuti entro i confini provinciali, al fine di abbattere i costi per l’export di materiale negli impianti di Bergamo e Brescia. Sul progetto punta con decisione la giunta Fugatti, che ha presentato la relazione tecnica al Consiglio delle autonomie. La discussione andrà avanti nelle prossime settimane. 100mila tonnellate di indifferenziato, la capacità di smaltimento; 80 megawatt/ora, la produzione stimata di energia elettrica, inizialmente per uso industriale. Al 2033, quando l’impianto dovrebbe entrare in funzione, si prevede che le tariffe sui rifiuti scenderanno a 155 euro per tonnellata, il 20% in meno di quelle attuali. Con conseguente calo anche delle bollette. Le emissioni inquinanti saranno pari a circa 14 tonnellate annue di ossidi di azoto, inferiori alle 18 prodotte all'Eco Center di Bolzano. 194 milioni l’investimento complessivo. 9 li metterà la Provincia a fondo perduto. La restante parte, oltre 184 milioni, sarà finanziata da Cassa Depositi e Prestiti e Banca Europea per gli Investimenti, e dovrà rientrare nelle casse provinciali grazie ai proventi. L’impianto sarà preso in gestione da un ente privato del territorio: alla Provincia pagherà un canone da 10 milioni di euro per i prossimi 21 anni.