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Maxi inchiesta: la riflessione dei pubblici esercizi

Venerdì 09 Maggio - 16:32

La Maxi inchiesta che ha portato la finanza in una serie di locali a Trento, Lavis e Andalo, e ad apporre i sigilli al pub Chalet Tower Pub e il ristorante pizzeria Andel Hause di Andalo, della famiglia Agostini, il bar Dolce vita di via Belenzani a Trento e il bar Bottega del Caffè di via Roma a Lavis, perché ritenuti centri di spaccio, ha aperto il dibattito anche tra i Pubblici esercizi. Le possibili ripercussioni di quanto accaduto coinvolgono la concorrenza sleale e il danno d’immagine. Liberalizzate le licenze con la legge Bersani, i Pubblici Esercizi cominciano a domandarsi se almeno a livello locale si possa fare qualcosa per selezionare chi accede alla gestione dei pubblici esercizi

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