Nei boschi trentini ci sono 118 orsi e 22 branchi di lupi

Venerdì 01 Maggio - 10:35

Sarebbero 118 gli orsi che oggi popolano i boschi del Trentino. Il dato è indicato nel rapporto grandi carnivori redatto dal Servizio Faunistico della Provincia di Trento; un conto eseguito nel 2025, pertanto che non può tenere conto delle più recenti cucciolate. Leggendo il resoconto del rapporto si scopre che nel 2025 non è stato registrato alcun comportamento problematico da parte di esemplari di orso. Questo, secondo i tecnici, potrebbe essere riconducibile alle rimozioni dei tre esemplari che si erano rivelati problematici nel corso del 2024. In tutti i tre casi gli esemplari di orso protagonisti di attacchi o di comportamenti pericolosi sono stati abbattuti, rispettando quanto previsto dal piano di azione interregionale per la conservazione della specie dell’orso bruno nelle Alpi centro occidentali. Certamente questo tipo di intervento ha eliminato i pericoli conclamati ma non elimina il rischio che nuovi soggetti si rivelino pericolosi o responsabili di danni in futuro. Per quanto riguarda i lupi, invece, nel corso del 2025 sono stati censiti 12 branchi nel Trentino orientale e 10 in quello occidentale. Un solo esemplare, fra questi, è stato rimosso dal territorio lo scorso anno perché rivelatosi eccessivamente confidente con le zone popolate dagli uomini. Gestire ogni situazione – tiene a precisare l’assessore alla fauna della Provincia Roberto Failoni – è il metodo che consente di preservare le specie e la sicurezza dei cittadini: monitoraggio continuo, prevenzione, informazione e, se necessari, interventi mirati sugli esemplari problematici. Altre attività di gestione sono quelle legate all’installazione di cassonetti per la raccolta dei rifiuti che impediscano l’avvicinamento degli animali ai centri abitati, interventi in corso nelle zone più soggette alla convivenza, e la protezione di aree dedicate agli allevamenti di varia natura. Quattro sono, infine, i nuclei di esemplari di sciacallo dorato: una specie che starebbe lentamente diffondendosi nei boschi trentini. Singolare, per chiudere, la moda di rimuovere la cartellonistica che avverte della presenza dei grandi carnivori in determinate aree. Un divertimento che può contribuire a mettere in pericolo le persone.

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