No Tav firmano lettera di diffida contro i promotori del bypass

Venerdì 08 Maggio - 18:42

A Trento sit-in di protesta dei comitati No Tav sotto la sede dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente in Piazza della Vittoria. Nel mirino della contestazione le operazioni di scavo per il bypass nell’area del SIN di Trento Nord. In partenza tra giugno e luglio. I comitati no tav temono che le opere in calcestruzzo di Rete Ferroviaria Italiana possano provocare una fuoriuscita di piombo tetraetile dal sottosuolo. Considerato un serio pericolo non solo per aree limitrofe all’ex scalo Filzi, ma per tutta la città, in caso di contaminazione della falda acquifera. Ragion per cui gli oppositori al progetto chiedono a gran voce una completa bonifica della zona e la creazione di una nuova barriera idraulica, prima di procedere all’installazione delle paratie. A seguito del presidio numerosi attivisti hanno firmato una lettera di diffida all’indirizzo dei privati e delle istituzioni che hanno dato l’ok ai lavori. Nello specifico: Comune e Provincia di Trento, Appa, Consorzio Tridentum, Osservatorio del Brennero, Rfi e proprietari dei terreni. Accusati di anteporre l’opera ferroviaria alla salute dei cittadini.

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