No tav, stop al bypass: "Passerà su aree Sin"

Giovedì 30 Aprile - 12:23

“Nei cantieri del bypass ferroviario a Trento nord si realizzeranno degli interventi di movimentazione all’interno delle aree Sin che potrebbero mettere a serio rischio l’ambiente”. Questa la denuncia dei movimenti No Tav. “La progettazione di Rfi” – spiegano – “tende ad ‘attraversare’ le aree contaminate con opere in calcestruzzo senza bonifiche preventive, in particolare nel comparto ex Sloi e nei tratti attigui alla Fossa degli Armanelli”. A giugno verranno conficcati nel terreno 200 diaframmi a una profondità di quasi 25 metri, ma senza una barriera idraulica preventiva e bonifiche efficaci, rischiano di diffondere ulteriormente l'inquinamento nelle falde più profonde e nelle aree limitrofe. La richiesta dei Comitati No Tav è quindi di procedere alla bonifica, altrimenti scatterà una lettera di diffida a tutti i soggetti coinvolti. L’altra denuncia è quella di poca trasparenza della proposta tecnica di barriere idrauliche dei proprietari dei terreni Sin. “Si sa solo che dovrebbero essere collocate sotto lo scheletro della Sloi, pertanto non vi è alcuna garanzia che possano trattenere le concentrazioni di inquinanti presenti proprio in quelle zone”.

La nostra Piattaforma multimediale