La Procura di Trento ha chiesto il processo immediato per Khalid Mamdouh, il marocchino residente a Borgo Valsugana accusato di aver ucciso Mauro Sbetta, nella sua abitazione di Strigno. L’omicidio è avvenuto la sera del 10 gennaio e le prove raccolte dagli inquirenti, secondo la Procura, sarebbero schiaccianti nei confronti dell’operaio 40enne che è tutt’ora rinchiuso nel carcere di Gardolo. Quanto raccolto dagli investigatori avrebbe costruito una serie di prove che imputerebbero all’uomo responsabilità inconfutabili: un’impronta della mano destra di Mamdouh, stampata nel sangue della vittima, rinvenuta sul muro dell’abitazione di Sbetta, in modo particolare, ed una serie di bonifici che la stessa vittima avrebbe fatto mensilmente sul conto corrente del 40enne. Dettagli che hanno indotto la Procura a supporre un omicidio per ragioni economiche. Quando le prove risultano essere evidenti la procedura può essere quella più snella ovvero, appunto, la richiesta di processo immediato. In questo modo, se il giudice dovesse accogliere l’istanza, si passerebbe immediatamente dalle indagini preliminari all’udienza in aula.