Progetto APPEAL: Melinda testa le etichette edibili

Mercoledì 13 Maggio - 08:58

Meno plastica, meno sprechi di cibo, più sicurezza alimentare: arrivano le etichette per frutta e verdura commestibili grazie al progetto APPEAL sviluppato dal Politecnico di Milano e da 7 partner scientifici e industriali tra cui Melinda. Materia prima: la mela. Un’etichetta commestibile e compostabile, capace di ridurre l’impatto ambientale del packaging agroalimentare, migliorare la gestione dei rifiuti organici e offrire nuove garanzie di sicurezza e tracciabilità lungo la filiera. È il risultato ottenuto grazie ad APPEAL, il progetto finanziato dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate del Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dal Politecnico di Milano insieme a sette partner scientifici e industriali, tra cui il Consorzio Melinda. Si tratta di una nuova generazione di bollini commestibili ottenuti da ingredienti vegetali e matrici a base di polisaccaridi e pectina, recuperata anche dai sottoprodotti della lavorazione delle mele. Uno degli obiettivi principali è fornire una risposta efficace alla contaminazione della frazione organica destinata al compostaggio. Accanto ai benefici ambientali, il progetto evidenzia anche importanti ricadute sanitarie. L’ingestione accidentale di etichette tradizionali è infatti un fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi. Inoltre l’etichetta è progettata su tre livelli di sicurezza, con accesso differenziato alle informazioni lungo tutta la filiera: i dati pubblici possono essere letti tramite smartphone dai consumatori che possono inoltre verificare l’autenticità dell’etichetta utilizzando semplici torce UV sfruttando le funzionalità dell’applicazione mobile, mentre le informazioni avanzate e riservate sono accessibili agli operatori attraverso strumenti ottici dedicati. Il prossimo passo sarà portare questa tecnologia sul mercato.

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