Una vittoria netta, di quasi otto punti percentuali, quella del No al Referendum Giustizia. Alla fine niente conferma per la riforma costituzionale Meloni – Nordio, legge approvata dal Parlamento, ma senza la maggioranza qualificata dei due terzi, necessaria per modificare il testo costituzionale. Un verdetto accolto con entusiasmo alla sede del Partito Democratico di Trento: a seguire lo spoglio in diretta c’era anche l’onorevole Sara Ferrari. "Se l'obiettivo (della maggioranza ndr) fosse stato solo separare le carriere, questo si poteva fare con una legge ordinaria. Invece hanno voluto forzare la mano - ha spiegato Ferrari - e quindi sono stati i cittadini e le cittadine a dire loro 'no'". Un risultato, quello delle urne, che sancisce la prima grande sconfitta del governo Meloni, a cui la deputata trentina non ha risparmiato una dura stoccata: "Quando il ministro Nordio ha detto alla segretaria Elly Schlein 'oggi la norma può servire a noi, domani, se governerete può servire a voi', ha reso chiaro che l'obiettivo era il controllo politico della magistratura e non la separazione delle carriere". Lo spoglio ha sancito anche una vittoria per la partecipazione democratica, con un’affluenza vicina ai 60 punti percentuali sul dato nazionale. A Trento, vittoria schiacciante del No, salito al 60,24 per cento.