Il Trentino ha un rischio povertà educativa decisamente bassa. A dirlo i dati esaminato dalla Commissione Istat e pubblicata dal Sole 24 Ore. L’istituto di statistica mappa 78 indicatori su condizioni familiari, scuola e contesto sociale che possono essere determinati nella povertà educativa. Emerge che il 21 per cento degli under 20 vive in territori dove le condizioni familiari sono associate ad un rischio educativo particolarmente alto. Aree concentrate soprattutto al sud. Venendo al dettaglio delle tre dimensioni che contribuiscono alla povertà educativa. Per quanto concerne le condizioni familiari, Bolzano è al primo posto, Trento al secondo, quindi con il rischio più basso. Agli ultimi posti Campania, Calabria e Sicilia. Per le condizioni scolastiche Trento è in cima alla classifica. Molise, Campania e Calabria sono invece in fondo alla classifica. Per le condizioni sociali l’Emilia Romagna è sul gradino più alto del podio, Trento al 4 posto. In fondo Campania Sicilia e Calabria.