Nel 2024 in Trentino il Gender Pay Gap del settore privato, vale a dire l’indicatore che misura le disparità retributive tra uomini e donne, si colloca al 15,4%. Gli uomini guadagnano mediamente 119,3 euro al giorno, mentre le donne raggiungono quota 100,9 euro. Lo stesso indicatore è pari al 16,7% per il Nord-est e al 12,4% per l’Italia. Si calcola quindi che le donne guadagnino oltre 4.600 euro in un anno in meno. Più di due stipendi Il differenziale retributivo di genere cresce progressivamente con l’avanzare dell’anzianità di servizio e della maturità professionale ed evidenzia per ogni classe di età una situazione di svantaggio delle donne rispetto agli uomini. Analizzando per il solo tempo pieno l’evoluzione delle retribuzioni medie giornaliere per genere e del relativo differenziale retributivo si osserva che, tra i più giovani o all’inizio delle carriere lavorative, il differenziale salariale risulta contenuto, oscillando tra il 6,6% per la fascia di età fino ai 19 anni e il 10,4% per i lavoratori tra i 20 e i 34 anni. A partire dai 35 anni, con il progredire della carriera, il divario inizia ad ampliarsi raggiungendo il 14,4% nella fascia 40-44 anni, il 17% tra i 50 e i 54 anni, per poi toccare il valore più alto (28,1%) nella classe degli ultra 65enni. Le attività finanziarie e assicurative registrano il GPG più elevato (26,6%); divari particolarmente accentuati si osservano anche nel comparto delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento.