Tre anni dalla morte di Andrea Papi

Domenica 05 Aprile - 10:46

Era il 5 aprile del 2023, quando un giovane 26enne, come di consueto, uscì per una corsa nei boschi di Caldes in val di Sole, non lontano dalla propria abitazione. Quel giovane era Andrea Papi che in quei boschi incontrò la sua fine fatale, ucciso da un plantigrado, Jj4 esemplare già da tempo nel mirino della Provincia. Un fatto mai accaduto prima e che ha cambiato per sempre la vita di una famiglia, di una comunità, dei frequentatori dei boschi, ma soprattutto di coloro che nel bosco ci vivono, nonché il modo con il quale in Europa ci si approccia ai grandi carnivori. Papi è diventato la prima vittima di un orso dall’Unità d’Italia ai giorni nostri. JJ4, per cui era stato ordinato l’abbattimento, è stata salvata dopo l’ennesimo ricorso al Tar, e attualmente di trova in un santuario per orsi in Germania. A fine anno scade il triennio della legge che consente l'abbattimento fino a otto orsi, per un totale di 24 esemplari. Le interlocuzioni per il proseguo a breve a Roma. Dal 5 aprile 2023, la Provincia autonoma di Trento ha tentato di abbattere tutti gli orsi classificati come pericolosi e ha installato ovunque cassonetti anti-orso. Una coesistenza amara, la ferita rimane aperta in un anniversario che quest'anno cade a Pasqua.

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