Trento, mai così tanti incidenti: più zone 30

Venerdì 15 Maggio - 10:29

750 incidenti, solo nel 2025, solo a Trento: una media di due sinistri al giorno. Un numero mai così alto dal 2021. Ferimento in poco meno di 300 casi, tre invece gli scontri mortali. Sono i principali dati illustrati dal comandante del corpo della polizia locale di Trento Alberto Adami nel corso dell’undicesima edizione del Forum per la Mobilità Sostenibile promosso a Palazzo Geremia dall’Amministrazione Comunale. Numeri che mettono in luce la pericolosità delle strade nel capoluogo trentino. Tra le cause degli incidenti: l’eccesso di velocità, mancate precedenze e cambi di corsia. Non mancano le distrazioni alla guida legate all’utilizzo degli smartphone. Da qui l’impegno del comune di Trento che attraverso il Piano Urbano sta tentando di approcciare un nuovo modello di mobilità più sicuro. A partire dall’ implementazione, come spiegato dall’assessore alla mobilità sostenibile e all’ambiente Michele Brugnara, le zone 30. Dopo le sperimentazioni in Clarina e a Gardolo, ora si partirà anche a Mattarello e ai Solteri. L’obiettivo è quello di arrivare a coinvolgere tutte le zone cittadine, a partire dalle aree in prossimità degli istituti scolastici. In questo senso forte è l’impegno per promuovere anche forme di mobilità alternativa, come lo spostamento pedonale, incentivato dal progetto Piedibus, o l’utilizzo della bicicletta.

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