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Confagricoltura, studenti a raccogliere mele e uva

Martedì 12 Agosto - 12:09

Dai banchi della scuola e dell’università ai campi di mele e uva: studenti e studentesse tornano a lavorare nei mesi estivi nell’agricoltura. La nuova tendenza, che è un ritorno al passato, la evidenzia Confagricoltura del Trentino: nonostante le aziende si stiano organizzando con i lavoratori dall’estero, sono sempre di più i giovani che d’inverno studiano e che d’estate, quando le sessioni d’esame sono finite e gli atenei sono chiusi, offrono le loro braccia all’agricoltura. Una novità che a ben vedere novità non è: negli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso era una pratica molto diffusa. Tanto è vero che quei brevi periodi di lavoro si trovano in molti libretti del lavoro, mesi di contribuzione preziosi per la pensione. L’annata 2024 ha evidenziato un aumento significativo di questo tipo di raccoglitori: quasi il 10% della forza lavoro impiegata era composta da giovani in età scolastica o universitaria. E la tendenza pare confermata ed in crescita già anche per il 2025. Oltre a rappresentare un valido supporto alla manodopera, la partecipazione giovanile in agricoltura assume un’importanza culturale e formativa, per Confagricoltura risultato anche dell’impegno della Provincia con il progetto “Buon Lavoro! agricoltura” ha formato i datori di lavoro in termini di legalità del lavoro, sicurezza e salute e coinvolto nella ricerca di personale l’Agenzia del Lavoro. Una tendenza giudicata positivamente da Confagricoltura, che auspica la creazione di sinergie con scuole e università del territorio, attraverso iniziative strutturate e strumenti di incentivazione.

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