Inflazione al 9,3%, sindacati: “la Provincia agisca”

Giovedì 16 Marzo - 17:40

L’inflazione non perdona: in Provincia di Trento a febbraio si assesta al 9,3%, in calo rispetto a gennaio quando si era registrato un aumento a due cifre. I sindacati Cgil, Cisl e Uil lanciano ancora l’allarme, prevedendo che in Trentino l'inflazione nel triennio 2021-2023 si attesterà oltre il 15% cumulato. I prezzi che crescono di più sono quelli dei beni di prima necessità, alimentari e largo consumo. "L'aumento dei prezzi si concentra su beni non comprimibili e dunque colpisce le famiglie più fragili e a reddito fisso – scrivono i sindacati in una nota congiunta nella quale chiedono a gran voce una politica dei redditi che sostenga le fasce più esposte della nostra comunità. “Ad oggi – continua la nota - non è stato aperto nessun confronto né l'esecutivo ha messo in atto misure strutturali in questa direzione se si esclude il parziale adeguamento Icef all'inflazione per assegno unico e il bonus bollette di 180 euro, del tutto insufficiente". "Con questo atteggiamento – concludono i sindacati - la giunta non solo non apre il confronto per il rinnovo contrattuale di 45mila dipendenti pubblici, tra enti locali, scuola e sanità, ma di fatto legittima anche le imprese a restare ferme con il risultato che i contratti non si rinnovano e le lavoratrici e i lavoratori vedono calare a picco la loro capacità di spesa".

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