La manovra non convince i sindacati: "Non si investe nell'industria"

Martedì 03 Novembre 2026 - 15:50

"Fugatti parla di continuità di bilancio, ma questa continuità di cui parla sta portando il Trentino alla stagnazione economica". Il duro giudizio di Andrea Grosselli, segretario della CGIL trentina, sulla manovra di bilancio provinciale appena presentata alle varie categorie sociali. Sul piatto quasi 6 miliardi di euro, in aumento del 3,9% rispetto alle previsioni iniziali per il 2026. Risorse che nei piani della giunta saranno investite soprattutto su opere pubbliche, famiglie, trasporto pubblico locale.

Ma le parti sindacali, Cgil in primis, chiedono più sforzi per rilanciare i settori economici ad alto tasso occupazionale: "Servirebbero risorse da investire in innovazione per quanto riguarda settori come l'industria e il terziario avanzato, dove ci sono salari e livelli occupazionali più alti" commenta ancora Grosselli. Sul fronte dei redditi Piazza Dante prevede il rinnovo del contratto del pubblico impiego 2028-2030, con risorse pari a circa 150 milioni di euro. Tuttavia i sindacati lamentano un mancato adeguamento dei salari alla crescente inflazione, come stabilito nel rinnovo 2025-2027.

Sul fronte dell’emergenza abitativa i sindacati contestano la scelta di concentrare la maggior parte degli incentivi sulle ristrutturazioni, escludendo i centri maggiori come Trento e Rovereto, dove la richiesta di abitazioni è più alta rispetto alla media del territorio.


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