A quasi sette settimane dal devastante incendio che ha devastato il maso Voglhauserhof di Longostagno, sul Renon, restano numerosi interrogativi senza risposta. La relazione tecnica redatta dai vigili del fuoco di Bolzano e trasmessa alla Procura non ha permesso di individuare con certezza l'origine delle fiamme, divampate nella notte del 23 settembre e responsabili della morte di circa tremila galline. Al momento, nessuna delle ipotesi investigative ha trovato riscontri decisivi. Ma il mistero più inquietante riguarda Tobias Unterhofer, il proprietario del maso, 43 anni, scomparso proprio quella notte. Durante le operazioni di ricerca non sono stati trovati resti umani e questa circostanza lascia aperta anche la possibilità che l'uomo si sia allontanato volontariamente. Gli investigatori potrebbero ora approfondire gli ultimi contatti telefonici di Unterhofer. Il suo smartphone è stato infatti recuperato all'interno della struttura. L'allarme era scattato poco dopo l'una di notte, quando un vicino aveva segnalato l'incendio. Sul posto erano intervenuti diversi corpi dei vigili del fuoco, impegnati per ore nelle operazioni di spegnimento. Sette bovini erano stati tratti in salvo, mentre per migliaia di galline non c'era stato nulla da fare. A distanza di settimane, il caso rimane dunque aperto su due fronti: capire cosa abbia provocato il rogo e, soprattutto, fare luce sulla scomparsa del proprietario. Un'attesa dolorosa per i familiari, ancora senza risposte.