Prova superata secondi i dati Asuit e ringraziamento per quanto fatto al personale sanitario, tecnico e amministrativo: i malfunzionamenti nei sistemi informatici del 28 luglio non hanno fermato il sistema sanitario provinciale, che ha mantenuto livelli di attività sostanzialmente in linea con una normale giornata di lavoro. Nei Pronto soccorso tutti i pazienti sono stati regolarmente presi in carico e le urgenze sono state gestite senza interruzioni, mentre i rallentamenti hanno interessato prevalentemente i codici minori. Anche la Radiologia ha garantito circa 1.000 prestazioni assistendo 891 pazienti. Gli esami rinviati sono stati meno di venti su tutta la rete provinciale – si parla di otto ecografie tra Arco e Pergine Valsugana e alcune sedute di screening mammografico a Trento - tutti già riprogrammati entro la fine della settimana. Situazione analoga nei centri prelievo, dove sono stati effettuati 1.867 prelievi, un dato praticamente identico ai 1.890 del giorno precedente.
L'episodio si inserisce in una fase di profonda trasformazione digitale della sanità trentina con potenziamento reti e rinnovo software indispensabili per completare l'implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e sviluppare servizi innovativi come telemedicina e intelligenza artificiale.
Il nuovo episodio arriva però dopo mesi di criticità che hanno alimentato un acceso dibattito politico. Fugatti ha sempre confermato la piena fiducia nell'assessore e nel direttore generale Ferro, respingendo le richieste di un cambio ai vertici e sostenendo la necessità di portare a termine il processo di riorganizzazione della nuova Asuit, mentre i sindacati continuano a chiedere un cambio di passo e le dimissioni del direttore Ferro.
Intanto ogni giorno Asuit gestisce oltre 1.039 ricoveri, 660 accessi ai Pronto soccorso, più di 31.200 prestazioni sanitarie, circa 4.100 visite specialistiche e assicura la manutenzione di oltre 18.000 apparecchiature elettromedicali, con una media di 40 interventi tecnici quotidiani.