Ultimo saluto a Mattia Maestri, tredici anni, di Coredo, da nove in coma per aver mangiato un formaggio a latte crudo, prodotto dal caseificio locale, contaminato da Escherichia coli, come confermato dalla sentenza della Corte di Cassazione nel marzo scorso che aveva visto due condanne. Sono ore di dolore queste per la famiglia. Per la verità un dolore che è vivo da nove anni, ma acuito ancora di più dal distacco definitivo. Mattia era diventato un simbolo della lotta per far luce sui rischi del formaggio a latte crudo proprio perchè non accadesse più e ci fossero delle regole chiare.In provincia sono state emanate delle direttive ma sono sicuramente necessari interventi legislativi a livello nazionale. Ma cosa succederà ora? Paolo Chiariello, l’avvocato difensore della famiglia di Mattia insieme all'avvocata Monica Cappello è chiaro. Ora la procura ha disposto l'autopsia e si procede per omicidio colposo. Il papà di Mattia, Giovanni Battista, insieme alla famiglia ha portato avanti una battaglia per chiedere giustizia e perché non succeda più. "Battaglia che continuerà ancora" - dichiara Chiariello. Per la famiglia sono ore difficili queste. Questo epilogo era inevitabile ma il dolore è immenso ed è difficile trovare la forza ma l’impegno non verrà meno.