Il conto alla rovescia è finito: in Trentino è ufficialmente iniziata la vendemmia con le prime picche di Chardonnay già raccolte nei vigneti più esposti. L’ondata di caldo e la prolungata assenza di precipitazioni hanno accelerato il ciclo vegetativo della vite, costringendo gli agricoltori a giocare d’anticipo. Un anticipo che non è più un’eccezione: da alcuni anni infatti il trend è stabile, ma il 2026 potrebbe segnare un record. L’avvio anticipato è considerato inevitabile dagli agronomi per diverse ragioni: mantenere un corretto equilibrio tra zuccheri e acidità, evitare stress idrici e cali qualitativi e preservare il profilo aromatico delle varietà più sensibili. Nonostante le sfide climatiche, l’apprezzamento dei vini trentini resta elevato. Il territorio continua a esprimere una qualità riconosciuta non solo a livello locale.