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Giornata dell'Autonomia, PD: "Non ci sono donne"

Domenica 30 Agosto - 17:20

Un parterre tutto al maschile per celebrare una storia che appartiene a donne e uomini. È la critica sollevata dal consigliere provinciale del Pd Paolo Zanella e dalla portavoce delle Donne Democratiche Claudia Merighi sul programma della Giornata dell’Autonomia. Il 5 settembre, al Teatro Sociale di Trento, si celebreranno gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber alla presenza del presidente Sergio Mattarella. Ma tra gli interventi ufficiali annunciati non figurano donne, una scelta definita «del tutto inaccettabile» dagli esponenti democratici. «La totale assenza di rappresentanza femminile rischia di creare un gravissimo imbarazzo proprio nei confronti del Presidente della Repubblica», afferma Zanella, in un momento in cui si celebrano anche gli 80 anni di voto alle donne in Italia. «Relegare le relatrici agli eventi di corollario e lasciare la celebrazione ufficiale a un monopolio maschile rafforza un’idea di Autonomia in cui le donne sono marginali». Sulla stessa linea Merighi, che richiama il valore educativo della giornata rivolta in particolare alle nuove generazioni. «Mostrare a ragazze e ragazzi un’Autonomia rappresentata e raccontata dai soli uomini è un arretramento culturale che non possiamo accettare», sostiene. Zanella ha quindi depositato un’interrogazione per chiarire le ragioni organizzative della scelta e sollecitare una modifica del programma. La richiesta è quella di inserire nella cerimonia autorevoli relatrici ed esperte sui temi storico-giuridici dell’Autonomia. Merighi auspica che la Giunta intervenga prima del 5 settembre: «Sul territorio non mancano studiose, ricercatrici e giuriste di alto livello – sottolinea il PD trentino -Basta la giusta attenzione e la volontà politica – conclude - che sino a oggi è mancata».

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