In Trentino si apre la nuova stagione venatoria, con l’avvio del prelievo su capriolo e cervo, un appuntamento, quello fissato per domenica 6 settembre, che è molto atteso dai cacciatori locali. Il settore arriva all’apertura con dati sostanzialmente in linea con gli anni precedenti, sia sul fronte associativo sia su quello faunistico: sono circa 5.700 i soci dell’Associazione Cacciatori Trentini, mentre i censimenti annuali confermano una popolazione di ungulati in buona salute.
Non tornerà la tanto discussa caccia al fringuello, dopo le polemiche della scorsa annata, il prelievo in deroga del piccolo migratore non verrà riproposto quest’anno. Intanto sul piano normativo, resta aperto il dibattito nazionale: è al vaglio della Camera l’adeguamento della legge 157 del ’92, già passato al Senato. Tra le novità sul tavolo, il concetto di “bioregolatore”, che riconosce il ruolo del cacciatore non solo nella gestione della fauna, ma anche nel mantenimento degli habitat e del territorio.