«Tutto iniziò con un dolore muscolare al braccio, un sintomo banale all’età di soli 44 anni. Pensavo a una postura sbagliata, solo un po' appesantito. Invece, quel fastidio non era un muscolo stanco. Era l'inizio di un conto alla rovescia». Questo è il racconto degli istanti che sconvolsero la vita di Mirko Covi. La diagnosi che pesa come un macigno: Sclerosi Laterale Amiotrofica. Aspettativa di vita tra i 2 e i 5 anni. « La SLA ti abita in silenzio, rubandoti un movimento alla volta, lasciando però la mente lucida e intatta, testimone imprigionata di un corpo che non risponde più». Questa la testimonianza di Mirko che fa un appello affinché le persone donino per sostenere la ricerca. «La SLA è una malattia che isola, che spaventa, ma che deve essere affrontata». Parole che accendono una luce. I volontari al banchetto di raccolta fondi per la ricerca in Largo Carducci a Trento, in occasione della 19esima giornata nazionale Sla, sono una speranza concreta per chi, come Mirko, si trova a fare i conti con questa realtà, e per chi verrà dopo. Una mobilitazione che vuole essere anche un abbraccio virtuale a tutti i familiari e caregiver che lottano nell'ombra ogni giorno. Un porto sicuro anche quando tutto il resto trema.