Il tribunale di sorveglianza di Verona ha accolto la richiesta di semilibertà per Chico Foprti. L’imprenditore trentino è attualmente detenuto nella cella del carcere di Montorio, dal giorno del suo rientro in Italia, il 18 maggio 2024. Da dicembre 2025 può uscire dalla struttura per andare al lavoro presso una azienda agricola veronese (ha un contratto di 40 ore settimanali) e per attività di volontariato, oltre che per far visita alla madre a Trento, ma in giorni ed orari prestabiliti. Adesso la semilibertà gli consente invece di svolgere attività esterne finalizzate al lavoro ed al reinserimento sociale per l’intera giornata, potrà quindi lavorare, ma anche andare in biblioteca, con obbligo di trascorrere in cella solo la notte. Chico Forti era stato condannato all’ergastolo per la morte di Dale Pike avvenuta nel febbraio 1998 a Miami. Lo scorso anno aveva presentato la richiesta di libertà condizionale, contando sulla valutazione positiva del comportamento carcerario e sul calcolo relativo al periodo trascorso in cella, più dei 26 anni previsti dal codice penale per poter accedere al beneficio. Ma il tribunale di sorveglianza, nel settembre 2025 aveva rigettato l’istanza. A dire no era stata, successivamente, anche la Cassazione, secondo cui il tribunale aveva seguito «un percorso concettuale di ineccepibile saldezza logica» in merito alla «ritenuta assenza di una volontà volta al risarcimento». I legali, il prossimo 27 febbraio, torneranno su questo percorso giuridico. Si tornerà a valutare infatti sulla libertà condizionale e, cioè, la possibilità di scontare la parte finale della pena fuori dal carcere, sotto il regime di libertà vigilata.