Il caldo non dà tregua e, secondo le previsioni, nei prossimi giorni. Giovedì in particolare è destinato ad aumentare ancora. E così anche in Trentino sale l’allarme per anziani, fragili e lavoratori esposti all’aperto. Il messaggio è chiaro: le linee guida non bastano più con i sindacati che chiedono ordinanze vere, In questi giorni il caldo si fa sentire in città, nelle valli e nei luoghi di lavoro all’aperto. Ed è proprio qui che si concentra l’allarme: perché con temperature in aumento, cantieri, agricoltura e attività esposte al sole diventano ambienti a rischio. Il punto, però, va oltre l’emergenza di questi giorni: se il caldo aumenta e le ondate diventano più frequenti e più lunghe, servono regole nuove e strutturali. Perché non è più un disagio estivo: è un problema di salute pubblica e sicurezza sul lavoro. La richiesta è accompagnata da misure precise: pause obbligatorie, acqua, zone d’ombra, turni anticipati e maggiore tutela anche per chi lavora in ambienti chiusi senza adeguato raffrescamento. Una scelta già adottata in diverse regioni italiane, dove nei giorni da bollino rosso è previsto lo stop tra le 12.30 e le 16.