Romeo, rinvio a giudizio per 37 persone e 6 società

Giovedì 02 Luglio - 10:50

Si torna in tribunale in autunno: il giudice Gianmarco Giua ha fissato al 23 ottobre l’udienza preliminare dell’inchiesta Romeo, relativa ai presunti intrecci tra politica e affari.

Il procedimento coinvolge 37 persone e sei società, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, aggravata in cinque episodi dal metodo mafioso, oltre che di corruzione, traffico di influenze illecite, estorsione, falso ideologico, rivelazione e utilizzo di segreti d’ufficio, omessa denuncia e turbata libertà degli incanti. Tra i principali imputati figurano l’ex magnate austriaco René Benko, ritenuto dalla procura al vertice del sodalizio, il suo rappresentante in Italia Heinz Peter Hager, Paolo Signoretti, Lorenzo Barzon, gli architetti Andrea Saccani e Fabio Rossa, Daniela Eisenstecken, direttrice dell’ufficio Gestione del territorio del Comune di Bolzano, l’ex senatore ed ex sindaco di Dro Vittorio Fravezzi e la ex sindaca di Riva del Garda Cristina Santi.

L’indagine, avviata nel 2019 dalla Direzione distrettuale antimafia di Trento, aveva portato nel dicembre 2024 all’arresto di otto indagati, posti ai domiciliari e più tardi scarcerati. La Cassazione aveva successivamente annullato i sequestri di telefoni e dispositivi informatici, dichiarando inutilizzabile il materiale acquisito. Successivamente i pubblici ministeri Alessandro Clemente e Federica Iovene avevano chiesto l’archiviazione del filone relativo all’associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso, richiesta respinta dal gip Enrico Borrelli che aveva disposto l’imputazione coatta, cui è seguita la fissazione dell’udienza preliminare. In quella sede i pm potrebbero comunque chiedere il non luogo a procedere. Sono già state stralciate le posizioni di Sigfried Brunner, Alessandro Betta, Luca Zeni e Andrea Merler.

"L’inchiesta Romeo si protrae da sette anni ed è stata continuamente ridimensionata - scrivono in una nota i legali di Hager e Signoretti - Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto di non archiviare il procedimento e di disporre l’imputazione coatta, ma gli approfondimenti condotti fin qui dimostrano l’inconsistenza degli elementi raccolti a carico di Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, e si confida nel fatto che la Procura chiederà anche in sede di udienza preliminare il proscioglimento per tutti i reati per i quali aveva già formulato richiesta di archiviazione. Il quadro è chiaro. Siamo sereni, e confidiamo in una pronuncia favorevole".

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